© 2026 Beatrice Sica.
Poesia surrealista italiana traccia un percorso del surreale all’interno della nostra produzione in versi novecentesca, dando finalmente corpo a un’idea critica finora soltanto accarezzata cursoriamente o invece decisamente respinta: quella di un surrealismo poetico in Italia. In assenza di un movimento surrealista italiano paragonabile a quello francese, e quindi di un corpus criticamente accettato e riconosciuto a cui potersi rifare più o meno pacificamente, Beatrice Sica ha per la prima volta riunito in questa antologia testi che rispondono a un’ipotesi surrealistica come poteva essere praticata in Italia, tra le resistenze di una tradizione classicista e le controspinte razionalizzanti della grammatica e del canto della lingua italiana. Le poesie raccolte qui, anche se non sempre mostrano di liberarsi completamente dalle catene della saggezza italica, sono accomunate dall’abbandono al flusso automatico della parola e dalla ricerca del sogno, dell’inconscio, del delirio linguistico e dell’assenza di controllo formale, in modi ogni volta diversi e con risultati comunque notevoli. Si va dal 1909 al 1969, cioè dall’inizio dell’avventura futurista fino all’esaurirsi della spinta neoavanguardista, passando per l’esperienza dell’ermetismo. Precede i testi uno studio attento dei rapporti della critica italiana con il surrealismo francese, dalla nascita del movimento di Breton fino ad oggi. In esso si ripercorre per la prima volta interamente la storia dell’attrazione-repulsione verso le sollecitazioni surrealiste, facendo il punto sulle difficoltà di questa relazione e sulle sue implicazioni che vanno oltre il campo stretto della poesia ma investono il problema dell’identità culturale dell’Italia e delle sue più profonde radici.
© 2025 Beatrice Sica.